Per quando devo finire il lavoro?
Per ieri
Perchè gli uomini, alla fine, anche se bastardi, hanno la peggio.
L'uomo "bastardo" affascina, stuzzica, attrae, attira le attenzioni femminili con la sua aria maledetta e un po' perversa, stimola la conquista perché si sa, in ogni donna batte un cuore da missionaria.
Senza contare la soddisfazione di esibire un cavallo selvaggio domato, bello e scalpitante ma che prende lo zuccherino solo da certe sante manine.
E poi c’è la trasformazione
DI LEI
Non appena il soggetto in questione diventa "di proprietà" la donna cambia idea e lo vorrebbe magicamente giudizioso, fedele, amorevole. Lui, educato alla bastardaggine, per un po' resiste al nuovo status ma, alla lunga, ne combina qualcuna, persino in buona fede, secondo l'ottica del bastardo.
Ed ecco che scatta la sanzione: accuse, rimproveri, urla e insulti: "Sei un BASTARDO!".
Lui NON è cambiato
Cara amica, sai come si dice da noi, no? Hai voluto la bicicletta?

cioè pure la faccina sorridente! Quindi, come indicato nel foglio, andiamo di sopra a vedere cosa c'è...

Lunedì
Ho letto il Vademecum della Malvagità. L'ho trovata piuttosto divertente. Ho sperimentato qualcosa come legare un filo da pesca ad un cento euri e farlo rotolare per strada. C'è stato un parapiglia e un paio di contusi, che goduria. Ma mi sento un po' depresso... e annoiato.
Martedì
ho messo annunci su vari giornali come aspirante killer a pagamento. Speriamo bene, qui non si batte un chiodo e ho un debito con il macellaio.
Mercoledì
Fantastico! Sono stato contattato dai Servizi Segreti. Devo ammazzare Cappuccetto Rosso.
Giovedì
Mon Dieu... credo che il dardo di Cupido mi abbia colpito e affondato. Stavo appostato dietro i cespugli ad aspettare la stupida bambinetta, già sentivo vocina stridula canterellare e i suoi passetti saltellanti, ho dato un'occhiata fra i cespugli e mi è mancato il fiato. Quella bambina è... DIVINA. E il suo cappuccetto rosso... un colpo di fulmine.
Venerdì
Parlare a Cappuccetto Rosso è stata un'emozione, non riuscivo nemmeno ad ululare e credo di aver fatto la figura del pirla, lei infatti mi ha risposto a monosillabi. Mi sento di nuovo depresso.
Sabato
Ho l'umore a pezzi. Sono ormai certo che Cappuccetto Rosso trovi sua nonna più interessante di me. Credo che non ci sia altra soluzione con quella donna, dovrò farla fuori. Cappuccetto Rosso è SOLO mia.
Domenica
Ho dovuto fare una corsa per arrivare prima di Cappuccetto e sbranare la dannata vecchia. Adesso ho l'alito pesante e mi sento lo stomaco a pezzi. Che dolore essere innamorati! Ho atteso Cappuccetto Rosso sul letto. Le ho dichiarato il mio amore. Le ho detto che le orecchie mi servivano solo per ascoltarla, gli occhi per guardarla, il naso per sentire il suo profumo... è stata terribile. E' una bambina insensibile, senza cuore. Così alla fine, fra le lacrime, mi è toccato sbranare pure lei. Ora sono ancora più depresso e mi asciugo le lacrime con uno straccetto rosso a forma di cappuccio...


Bè, in una rassegna sui fumetti non possono di certo mancare quelli che hanno fatto un pò la storia. Tipo Batman e Catwoman ad esempio. Bè, quest'anno menziono invece Spiderman, o l'Uomo Ragno se preferite.
Il personaggio in questione ha subito diverse evoluzioni nel corso degli anni e quindi se ne possono trovare in giro diverse "versioni". Partiamo da quella classica, qui proposta in maniera a mio avviso impeccabile:
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e per la gioia dei bambini si è messo pure in una bella posizione a far finta di sparare le ragnatele
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Poi abbiamo la versione in nero, avvinghiata ad un lampione (ma lo si è visato anche attaccato alle inferriate di una finestra). Purtroppo però questa va bocciata senza pietà: dio mio, le scarpe da ginnastica!
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Ma la chicca è sempre per ultima. Quale altra versione manca a completare il quadro? Semplice: non tutti i supereroi hanno il potere dell'eterna giovinezza. Purtroppo per lui Spiderman è stato punto da un ragno e i ragni non vivono per sempre...
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un idolo!
Il lato B, ecco cosa rimarrà di questi anni. Non passeranno certo alla storia perché la mafia si è convertita al francescanesimo, o perchè i Cristi sono scesi dalle loro croci e sono tornati ad andare per il mondo a predicare; saranno invece ricordati come l'era del posteriore.
Facce kome kuli, facce da kulo, kuli trans e, naturalmente, i soliti posteriori anche un po' artefatti di innumerevoli femmine alla conquista di un pò metri sopra il cielo (ma quanto mi fa ribrezzo usare le k???). Un empireo culiforme e tondeggiante, un eden pagano dove la linea curva è anche linea guida e dove la dietrologia impera.
E cosa resta all'uomo e alla donna della strada affinché il suo grido di protesta voli alto e riesca ad emergere tra mille voci suscitando ascolto? Resta solo lo spogliarello: se hai qualcosa da dire e vuoi essere ascoltato spogliati, se sei un uomo è meglio che fai spogliare tua moglie, o la vicina di casa, o la zia o altra donna connivente.
Provare per credere: un calendario di nudo ben assestato val più di una messa, portare le chiappe in un salotto letterario, in tivù, o anche semplicemente in una stazione di metrò (previa soffiata ai paparazzi) è più efficace che inviare mail, scrivere sui blogghetti casalinghi, sfogarsi con i colleghi, imprecare con i famigliari. Il tuo treno dei pendolari è sempre in ritardo, sporco e puzzolente? Una mezza dozzina di ragazze nude saranno più eloquenti di tante segnalazioni senza risposta: arriveranno le iene, i gabibbi, i mister ventosa, gli avvoltoi mediatici e sarà fatta!
La mossa furba e fondamentale sarà dichiarare che il vostro non è un nudo qualunque, ma una tetta indignata, una coscia incazzata, un paio di chiappe di protesta.
Perchè il posteriore, ormai, è l'unica chance che ci rimane per sopravvivere, e se sappiamo ben gestirlo, abbinandolo intelligentemente a una nobile causa, sarà il successo.
Del resto non c'è nulla di nuovo: sono secoli che si ripete che le donne siedono sulla loro fortuna... ma il detto è ormai superato dalle circostanze, ora tutti, potenzialmente, ci stanno seduti sopra.
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Appena si entra in un blog, prima ancora di individuare l'autore, si capisce quasi sempre se è un blog maschio o femmina.
Le donne aprono un blog e si mettono a scrivere della loro vita, parlano, parlano, raccontano, raccontano, sono piene di entusiasmi, saltellano di qua e di là per gli spazi, si scambiano saluti virtuali e arrivederci a presto.
Gli uomini aprono un blog e trattano di politica, di attualità, di sport e di qualche sporadica esperienza personale, come la palestra, la spesa al centro commerciale o gli esperimenti culinari. Fa sempre buona impressione un uomo che sa essere indipendente. A volte, se sono bloggers mascolinamente virtuosi, scrivono racconti, ma spesso si limitano a mettere i video della loro musica preferita.
Le donne non aprono semplicemente un blog: mettono su casa. Arredano, glitterano, mettono i fiori nei vasi, riempiono di soprammobili tutto l'ambiente, intasano gli spazi di ogni possibile decorazione, ciascuna secondo lo stile personale. Per arrivare al post it più recente, a volte è necessario un percorso lungo e tortuoso. Molte si descrivono lasciando intravedere di sè un po' di romanticismo ma quasi tutte rivendicano la propria libertà di pensiero ed azione e ci tengono alla considerazione per ciò che esprimono.
Gli uomini scelgono una grafica semplificata, un arredamento sobrio ed essenziale e non gliene frega niente dei soprammobili.
Certo, poi ci sono le eccezioni, ma si sa, quelle confermano la regola.
L’ultima cosa che resta da domandarsi a questo punto, visto l’andazzo degli ultimi anni, è se questa classificazione vada ampliata per aggiungere i diversi generi che possono collocarsi fra i due estremi in questione. Che dite?

Approfitto del titolo per andare di pochissimo OT e faccio gli auguri a Luigi, sia per gli anni che ha compiuto ieri che per il secondogenito che ha avuto oggi: Nicola. Tanti auguri!
Ed eccomi qui ad assolvere alle numerose richieste pervenute in questi giorni. Altero così la scaletta che mi ero prefissato per venire incontro ai miei lettori, siete contenti? Finito con le pretese? 
Ed ecco quanto promesso:



poi la manzoniana folla ha cominciato ad insitere col tipo, prima cortesemente, poi in modo decisamente più "convincente" a levarsi dalle palle...
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non male, no?
PS x morosa: facevo parte della manzoniana folla, sono stato obbligato a fare queste foto da una forza superiore e successivamente anche obbligato a pubblicarle dai frequentatori del mio blog. Mi ritengo innocente fino a prova contraria ^_^
Caro Dario, ho un problema con il mio fidanzato e spero tu possa aiutarmi a risolverlo. Parto dall’inizio: mi rimorchiò al "Ballo del tarantolato del pallone", ma abita lontanuccio e alla domenica si fa un bel pezzetto per venirmi a trovare. Facciamo passeggiate romantiche, ma sempre con il cellulare collegato alle notizie di calcio attaccato all'orecchio e guai a parlare, nemmeno nell’intervallo tra primo e secondo tempo! E’ allora che abbiamo una botta di fugace trasgressione e, mentre la pubblicità dà i consigli per gli acquisti, quasi a cronometro mi salta addosso per urlarmi, un attimo dopo, il suo "GOOOL". Poi riprende l'ascolto del calcio minuto per minuto, fino alla fine e spesso s’incazza per la sconfitta della sua squadra del cuore; allora mi tratta come una ciabatta vecchia e riprende il viaggio di ritorno imbronciato. Così ogni domenica.
Anche se ho passato mezza vita dalle Orsoline non sono così sprovveduta e brutta, non credo più alla Befana, ho delle qualità, a volte mi sento Alice nel paese delle Meraviglie; ma non mi ritrovo in questa scadente realtà, mentre le mie amiche, compresa
Pensa che per il mio compleanno il mio principe non azzurro pensa mi ha regalato la sciarpa della sua squadra con su scritto: "L'uomo discende da Gattuso"... e io che mi aspettavo almeno un fiore!
Mio cugggino dice che è un bravo ragazzo, lavoratore …ma che ne sa lui, che sposta solo grandi scatoloni in una fabbrica di carta igienica, di quello che bolle nel mio sangue?
Cosa devo fare?
Cambia stato
